Beni Comuni …. La Rocchetta!

“La Rocchetta”:
luogo storico e bene culturale da valorizzare e far conoscere

In epoca medievale la città di Chieri aveva numerose Porte  d’accesso alla città, porte ancora oggi ben visibili; la più nota è il Bastione della Mina ma molto importante è stata anche la Rocchetta, meno conosciuta e poco valorizzata. Fa parte della seconda cinta muraria della città medievale e il Theatrum Sabaudiae, alla pagina Chierum Civitas, riporta la mappa delle mura e, al numero 4, presso Porta Gialdo, è raffigurata la fortificazione della Rocchetta.
Si tratta del Forte della Rocchetta ed è attigua all’odierna Piazza Europa. Era un bastione voluto dai Savoia, costruito negli anni tra il 1369 e il 1382, destinato ad ospitare una piccola guarnigione militare agli ordini del Governatore.
Questo forte fu realizzato per la difesa della porta del Gialdo lungo la direttrice per Asti.
Assalita e bombardata nel 1551 dagli artiglieri del Generale Brissac, comandante delle truppe francesi in Piemonte, si aprì una breccia larga 10 passi, che fu, successivamente, fatta “riparare” dallo stesso.
I muri della Rocchetta occupano tutto il lato settentrionale di piazza Europa, importante nodo stradale della città e si presenta sostanzialmente come un grande muraglione di contenimento (muraglione a scarpa) realizzato in mattoni con andamento continuo che si inclina ad angolo verso le estremità orientali. Un elemento di rilevanza architettonica nella struttura è la traccia di un ampio arco nella parte centrale del suo tratto rettilineo, arco ora chiuso da muratura. La parte che ospita l’arco si presenta con una coloritura più chiara e una tessitura di mattoni meno regolare delle altre zone, evidentemente ripresa.
Il lato opposto a quello prospicente la piazza è rivolta verso un parcheggio che occupa il retro della struttura.
Sul terrapieno del bastione vero e proprio è auspicabile che vengano piantumate delle specie che ne valorizzino la configurazione storico-architettonica e ne potenzino l’uso come bene comune.
Gioca a favore di questo bene culturale che, rispetto alle murature degradate nei vicoli attigui, il bastione non sembra, nonostante la mancanza di manutenzione nel tempo, soffrire dei problemi di degrado e di umidità: il materiale infatti si presenta solido e compatto, sia nelle parti sicuramente originali sia in quelle di successivo intervento.
Attualmente è possibile accedervi dal piccolo parcheggio di via Vittorio Emanuele II e costituisce un piccolo parco, che offre la possibilità di ospitare eventi a carattere socio-culturale particolarmente interessanti per la posizione nel contesto cittadino.